Benvenuti nel blog di Shiatsu Life, uno spazio dedicato allo Shiatsu e all’informazione sul benEssere.
Qui potete trovare una raccolta di studi, ricerche, articoli e altro che riguardano l'Essere Umano nella sua totalità.
Le voci "Su di me", "Trattamenti" e "Contatti" vi porteranno direttamente al sito ufficiale di Shiatsu Life

"Non mi sono accadute che cose inaspettate. Molto avrebbe potuto essere diverso se io fossi stato diverso. Ma tutto è stato come doveva essere; perché tutto è avvenuto in quanto io sono come sono." Carl Gustav Jung

mercoledì 19 febbraio 2014

Come stanno distruggendo l’omeopatia

A due secoli dalla pubblicazione del libro “Organon dell’Arte di guarire” del medico sassone -Samuel Hahnemann (1755-1843), padre dell’omeopatia, si stanno verificando dei fatti gravissimi.
Pochi ovviamente ne parlano. I media mainstream e i giornalisti embedded, come sempre tacciono, ma l’intero mondo dell’omeopatia è in serio pericolo a causa di manovre politico-economiche-amministrative  che lo vogliono letteralmente e praticamente distruggere.

Partiamo dall’inizio, cioè dall’aggiornamento delle tariffe dell’Agenzia italiana dei farmaci, l’AIFA.
Sono stati interpellati i dirigenti dell’agenzia, ma nessuno ha spiegato il motivo per cui le tariffe di registrazione dei prodotti omeopatici hanno avuto, di punto in bianco, un aumento di 700 volte rispetto alle tariffe precedenti! Qualcosa senza precedenti.
«L’AIFA ci impone burocrazia e costi tali che ci costringeranno a chiudere bottega dopo trent’anni di attività sempre in crescita (più 12% nel 2013)» denuncia Alessandro Pizzoccaro patron della Guna, un colosso italiano, che in piena crisi fattura 160 milioni l’anno e dà lavoro a 1.200 addetti.
«Oggi la super tassa del governo rischia di distruggere tutto».

Anche Silvia Barbieri, della ditta Iride 2000, non lascia spazio a molti dubbi: “Il costo altissimo richiesto dal Ministero per la registrazione ed i tempi tecnici per la presentazione dei documenti,impossibili da rispettare, faranno sì che molti omeopatici non potranno essere registrati e quindi non saranno più reperibili in Italia, mentre lo saranno negli altri paesi della comunità europea. Le aziende italiane si vedranno ridurre notevolmente il fatturato a favore di società oltre confine, saranno costrette a ridimensionare il numero dei loro dipendenti, tutto l’indotto perderà lavoro e personale (grossisti, informatori scientifici, ecc) con gravissimi danni per le aziende, i medici omeopati ed i pazienti.
Sottolineo infine che nella maggior parte dei paesi della Comunità europea, il costo delle visite del medico omeopata e/o dell’Heilpraktiker (naturopata) e il costo dei medicinali omeopatici prescritti, così come dei prodotti erboristici, sono a carico del Servizio sanitario nazionale, mentre in Italia sono a carico del paziente”.

domenica 16 febbraio 2014

Scoperta Russa sul DNA le parole e le frequenze influenzano e riprogrammano il DNA

Scoperte russe sul DNA dimostrano che può essere programmato di nuovo da parole e frequenze. E che a sua volta può influenzare frequenze e linguaggi.

Il DNA "di scarto"

Il DNA umano è una Internet biologica, per molti aspetti superiore alla Rete artificiale. La più recente ricerca scientifica russa spiega direttamente o indirettamente fenomeni come la chiaroveggenza, l'intuizione, le guarigioni spontanee, le guarigioni a distanza, le auto guarigioni, le tecniche di affermazione, insolite auree di luce attorno alle persone (maestri spirituali), l'influenza della mente sul clima e molto altro. In aggiunta, è stato provato che il DNA può essere influenzato e riprogrammato attraverso le parole e le frequenze, senza tagliare o sostituire i singoli geni. Solo il 10% del nostro DNA viene usato per costruire le proteine. E' questa sezione del DNA di cui si interessa la ricerca occidentale e che viene esaminata e analizzata. L'altro 90% viene considerato "DNA di scarto". I ricercatori russi, tuttavia, convinti della profonda saggezza della natura, hanno riunito in un convegno linguisti e genetisti, per esplorare quel 90% di "DNA di scarto". Le scoperte e le conclusioni sono semplicemente rivoluzionari!

Secondo le loro scoperte, il nostro DNA è non solo responsabile per la costruzione del nostro corpo ma serve anche come deposito di dati e comunicazioni. I linguisti russi hanno scoperto che il codice genetico, specialmente quella percentuale "non usata" del 90%, segue le stesse regole di tutti i linguaggi umani.

giovedì 13 febbraio 2014

E’ ora di sfatare un mito! il Latte fa bene o male?

Certo, ci vuole coraggio ad affermare che il latte dell’adorata mucca (cosi amato sin dall’infanzia, ritenuto un alimento essenziale per la crescita nel corso dei nostri primi anni di vita, importante fonte di nutrimento in età adulta e successivamente indispensabile per il mantenimento d’ossa sane nella terza età) sia in realtà un alimento da evitare se si vuole salvaguardare la propria salute.

Ebbene si! Oramai, sono innumerevoli gli studi clinici, epidemiologici, le pubblicazioni scientifiche di ricercatori di tutto il mondo a fare chiarezza su questo argomento e insieme cercheremo di capire se è arrivato il momento di sfatare un mito, oppure no?!

Analizzando la composizione del latte vaccino nei suoi costituenti principali, vediamo che è costituita da una componente principale l’acqua, da una parte proteica per il 3-3.5%, zuccheri per il 4.8-5%, lipidi dal 3,5-4% oltre che da minerali, vitamine, enzimi ed altre sostanze.

Tutti gli alimenti in forma liquida quindi il latte in primis, per minimizzare i rischi per la salute dovuti a microrganismi patogeni, quali batteri, funghi e lieviti devono essere pastorizzati,  conservati in condizioni tali da limitare lo sviluppo di tali microrganismi.

lunedì 10 febbraio 2014

Le autopsie rivelano che i tumori…

Tratto da “Cancro Spa”
Luigi De Marchi, psicologo clinico e sociale, autore di numerosi saggi conosciuti a livello internazionale, parlando con un amico anatomo-patologo del Veneto sui dubbi dell’utilità delle diagnosi e delle terapie anti-tumorali, si sentì rispondere: «Sì, anch’io ho molti dubbi. Sapessi quante volte, nelle autopsie sui cadaveri di vecchi contadini delle nostre valli più sperdute ho trovato tumori regrediti e neutralizzati naturalmente dall’organismo: era tutta gente che era guarita da sola del suo tumore ed era poi morta per altre cause, del tutto indipendenti dalla patologia tumorale»[1].
«Se la tanto conclamata diffusione delle patologie cancerose negli ultimi decenni – si chiese Luigi De Marchi – in tutto l’Occidente avanzato fosse solo un’illusione ottica, prodotta dalla diffusione delle diagnosi precoci di tumori che un tempo passavano inosservati e regredivano naturalmente? E se il tanto conclamato incremento della mortalità da cancro fosse solo il risultato sia dell’angoscia di morte prodotta dalle diagnosi precoci e dal clima terrorizzante degli ospedali, sia della debilitazione e intossicazione del paziente prodotte dalle terapie invasive, traumatizzanti e tossiche della Medicina ufficiale. Insomma, se fosse il risultato del blocco che l’angoscia della diagnosi e i danni delle terapie impongono ai processi naturali di regressione e guarigione dei tumori?”.[2]

venerdì 7 febbraio 2014

Lo sfogo di un chirurgo italiano: La medicina ufficiale non cura... lenisce i sintomi generando nuove malattie

«La medicina 'ufficiale' e' falsa ed e' solo uno strumento di potere delle Multinazionali della Salute. Essa e' incapace di curare le malattie, al massimo lenisce i sintomi apparenti spostandoli su altri organi e generando nuove malattie, che portano il paziente a un circolo vizioso di dipendenza dal sistema sanitario.»

La denuncia arriva nientemeno che da un chirurgo ortopedico con vent'anni d'esperienza, di cui quindici in ospedale. Lui e' il dottor Giuseppe De Pace e la sua voce e' uno sfogo nato da situazioni vissute in prima persona, durante l'esercizio della sua professione, e che lo hanno portato a riflettere sulla metodologia della medicina cosi come oggi noi la viviamo (e la subiamo).
De Pace ha visto morire un bambino di undici anni, affetto da linfoma non-Hogkin, in seguito a una terapia che prevedeva la chemio. «La letteratura internazionale parla di sopravvivenza dell'80% con i nuovi protocolli chemioterapici. Notizia molto confortante anche per me che vivevo per la prima volta da vicino questa esperienza», racconta il dottore. Che poi aggiunge: «L'equivoco nasce dal fatto che se il paziente muore dopo un mese per insufficienza renale o epatica, superinfezioni, etc provocai chiaramente dalla chemio, per la statistica non e' morto di linfoma!»Lui e' il dottor Giuseppe De Pace e il suo e' uno sfogo, pubblicato in una lettera aperta sul web, nato da situazioni vissute in prima persona.

martedì 4 febbraio 2014

Dieci errori concettuali in materia di libero arbitrio

Lo abbiamo o non lo abbiamo? Il post di John Horgan sul libero arbitrio - un concetto da sempre al centro di polemiche  - ha riaperto la discussione. La risposta positiva e ottimistica di Horgan, per esempio, non ha convinto la fisica teorica Sabine Hossenfelder. Che spiega perché l'esistenza del libero arbitrio è incompatibile con le nostre attuali conoscenze della natura. E perché il timore che la sua assenza apra le porte a una deresponsabilizzazione morale delle persone è infondato, e si basa su una serie di errori concettuali, di Sabine Hossenfelder

Quando qualcuno parla di una “domanda a cui la scienza non può rispondere”, ciò che intende realmente è una domanda per cui non vuole una risposta. E' vero, la scienza può essere molto irriverente verso le convinzioni delle persone. Ma mentre sono disposta ad accettare il desiderio di credere anziché di sapere, mi arrabbio se qualcuno spaccia i propri desideri per un argomento reale.