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"Non mi sono accadute che cose inaspettate. Molto avrebbe potuto essere diverso se io fossi stato diverso. Ma tutto è stato come doveva essere; perché tutto è avvenuto in quanto io sono come sono." Carl Gustav Jung

venerdì 19 aprile 2013

Soffocare di Spiritualità


Intervento di Roberto Maria Sassone al convegno "Soffocare, strategie della sopravvivenza", tenuto all'università Bicocca di Milano ad ottobre del 2012.


Parlare è una grande responsabilità, proprio perché non significa emettere un suono, ma agire direttamente sull'ambiente e sulle persone. A proposito di questo desiderio iniziare dicendo che ci sono parole non dette    ed esse sono proprio le più importanti. Non vengono dette, non perché non abbiano una loro frequenza, ma perché non sono adatte ad essere un suono.

Le parole non dette nascono dalle parole dette che hanno bisogno di un senso che non è la parola stessa a darlo, ma la coscienza di chi lo esprime: perché soprattutto ci sono parole importanti che spesso sono quelle che creano maggiore confusione. Due parole importanti: spiritualità e coscienza.

mercoledì 17 aprile 2013

Suono e conoscenza

L’osservazione di un fenomeno quale il suono ci rivela la fondamentale unità dell’universo: un universo in cui tutto è vibrazione.

Quando all’interno di un’importante istituto tecnico iniziai il corso per divenire tecnico del suono, nell’ascoltare il discorso introduttivo del professore di acustica provai una certa perplessità. C’era qualcosa di misterioso in questo fenomeno del suono, ma nessun altro nella classe sembrava mostrare la mia curiosità. Abbiamo una sorgente sonora, si diceva, ovvero un elemento vibrante. La vibrazione della sorgente si propaga all’interno di un mezzo, solitamente l’aria, e giunge fino al timpano, o meglio al nostro apparato uditivo. Il nostro apparato uditivo trasforma le vibrazioni del timpano in una sensazione. Quindi ricapitolando, mi dicevo, abbiamo un elemento vibrante, ad esempio la membrana di un altoparlante, o le corde vocali.

Abbiamo poi l’aria: l’elemento vibrante sposta le particelle d’aria, e se una particella d’aria viene spostata dalla sua posizione di equilibrio, le forze elastiche dell’aria stessa tendono a riportarla nella posizione iniziale. Tuttavia a causa dell’inerzia della particella essa si sposta oltre l’originaria posizione di equilibrio, e da qui il fenomeno di propagazione della vibrazione. È quella che viene chiamata “la danza delle particelle”: così come in un campo di grano il vento muove le spighe del grano ma contemporaneamente gli steli rimangono fermamente ancorati al terreno, allo stesso modo le particelle d’aria che consentono la propagazione dell’onda non si allontanano molto dalle loro posizioni di equilibrio. La vibrazione però si sposta e giunge finalmente al timpano che inizia a vibrare in un modo equivalente. Corda che vibra, aria che vibra, timpano che vibra… ma insomma il suono cos’è? E cosa lo distingue da un'altra qualsiasi onda?

lunedì 15 aprile 2013

L’effetto placebo è il più antico e il più efficace trattamento terapeutico conosciuto dall’uomo


Fino a che punto le nostre aspettative di guarigione possono innescare un vero e proprio miglioramento terapeutico nel nostro corpo?
La sola credenza che qualcosa possa aiutarci a stare meglio può indurre un effetto curativo? Avere un atteggiamento mentale positivo può influenzare il corpo al punto tale da migliorare il decorso di una malattia fino alla guarigione?
Le ricerche scientifiche fatte negli ultimi anni sull'effetto placebo ci permettono di rispondere affermativamente a tutte queste domande, dimostrando in maniera inequivocabile quanto mente e corpo siano interconnessi nei processi di salute/malattia.

L'effetto placebo può essere definito come la misura di tutti quei cambiamenti benefici, sia fisici che psicologici, che avvengono nelle persone, causati delle loro aspettative consce o inconsce di guarigione, a prescindere dall'intervento di farmaci o procedure terapeutiche attive.

venerdì 12 aprile 2013

La Casa a Spirale: verso un abitare olistico


Ogni forma, e spazio che ne deriva, determina un tipo di radiazione elettromagnetica che migliora o peggiora la vita di chi lo abita: la potenza energetica della casa a spirale,

Non è l'angolo retto che mi attrae, né la linea retta, dura, inflessibile, creata dall'uomo. Ciò che mi attrae è la curva che incontro nelle montagne del mio paese, nel corso sinuoso dei suoi fiumi, nelle onde del mare, nel corpo della donna preferita. Di curve è fatto l'universo, l'universo curvo di Einstein.
Oscar Niemeyer

Cambia il tempo, la coscienza collettiva, le conoscenze a nostra disposizione, cambiano le  esigenze, il modo di vivere, lo spazio abitativo, cambia la casa.
Certamente, oggi, possediamo nuove acquisizioni su come è strutturata la realtà che ci circonda. Le nuove scienze, che hanno sempre più un ruolo centrale nel nostro modo di percepire il mondo, ci fanno comprendere che tutta la materia è costituita da una stessa sostanza chiamata 'energia' -particelle e onde elettromagnetiche - che si differenzia soltanto per tipo di vibrazioni e frequenze. Questa energia, ci dice la fisica contemporanea, non conosce barriere e quindi ogni cosa sembra trovarsi in stretta interazione con le altre, dipendendo decisamente dalle relazioni che crea a vari livelli. Se è vero tutto ciò, come sembra essere, non possiamo che porci in modo differente verso ciò che consideriamo 'fisico' e quindi anche verso lo spazio che costruiamo per il nostro abitare. Un edificio non è più soltanto materia densa, isolata - mattoni, cemento, legno -  ma anche specifica massa di energia vibrante in stretta relazione con le onde elettromagnetiche di chi abita l'edificio e con quelle di tutto ciò che lo circonda (il cosmo intero).

mercoledì 10 aprile 2013

Evoluzione sì, ma senza selezione


Le Scienze Biologiche, Fisiche e Matematiche stanno svelando un percorso evolutivo della Realtà Inanimata (mondo minerale) e Animata (mondo vegetale e animale) che esclude il caso e il caos dai loro processi formativi (“nulla è a caso”).
C’è una precisa determinazione originaria dell’architettura vivente.
Essa è stabilita da regole geometriche che si susseguono dall’infinitamente piccolo (particelle sub-atomiche, atomiche, molecolari) fino ai sistemi viventi più evoluti (ad esempio l’organismo umano).
Non è quindi la casualità (salti evoluzionistici) o la selezione naturale (prevale il più adatto o il più forte) a stabilire le forme e le funzioni biologiche sempre più evolute, ma la “comunicazione” che le singole parti hanno tra loro in base ad un progetto architettonico già iscritto in essa (Simmetrie Architettoniche). La “combinazione” di particelle o schemi più semplici in strutture e funzioni sempre più complesse è possibile tramite dei messaggeri molecolari che interscambiano lo schema del progetto (“autoassemblaggio”). Più gli organismi sono complessi più sono evidenti le “simmetrie” architettoniche che vi sottendono.
L’esempio più evidente è la formazione dell’embrione umano: se le cellule embrionali vengono separate tra di loro possono continuare a dividersi ma, senza informazioni reciproche, sono incapaci di procedere nello sviluppo organizzativo finale e perdono di specificità (non hanno cioè comunicato chiaramente tra loro che appartengono ad un progetto originario comune).

lunedì 8 aprile 2013

Earthing, connettersi alla terra per guarire


Recenti ricerche scientifiche sostengono la tesi per cui noi siamo sempre più malati, stanchi, doloranti e soggetti a infiammazioni croniche proprio a causa di una carenza di elettroni che provengono dalla nostra connessione con la Terra.

Questa sequenza di immagini a infrarossi mostra l’infiammazione ai tendi­ni degli avambracci di un igienista dentale che soffriva di sindrome da tunnel carpale bilaterale. Si stava sottoponendo a tre trattamenti fisioterapici e tre trattamenti chi­ropratici a settimana. I sintomi comprendevano dolore alle dita, mani fredde e rigidi­tà oltre a dolore al polso. L’infiammazione degli avambracci aveva ridotto la circola­zione nelle dita. L’immagine 1 mostra la termografia prima del trattamento con dita e polsi freddi a causa della cattiva circolazione. Si notano molto bene le infiammazioni nella parte alta degli avambracci. Un elettrodo per l’Earthing gli è stato messo nel palmo della mano sinistra. L’immagine 2 mostra la circolazione e la distribuzione del sangue nelle dita della mano destra dopo sei minuti di Earthing. Le dita cominciano a diventare più calde. L’immagine 3, dopo undici minuti, mostra continui migliora­menti della circolazione nelle dita e nel polso della mano destra e un inizio di miglio­ramento nelle dita della mano sinistra. L’immagine 4 mostra un miglioramento evi­dentissimo su entrambi i lati dopo sedici minuti. Si nota anche la diminuzione della temperatura (cioè dell’infiammazione) nella parte superiore degli avambracci.
Tratto da “Earthing. A piedi nudi”.

giovedì 4 aprile 2013

Le strette relazioni fra Cuore e Cervello: perché è necessario allinearli e tenerli in equilibrio


Non esiste separazione fra questi due organi ma dialogo e continua ricerca di equilibrio

Si pensa che sia il cervello che regola l’attività mentale e invece, come insegna la medicina cinese, è il cuore. È l’attività pensante che è programmata per corrispondere al cuore piuttosto che viceversa. È come essere cresciuti su un malinteso che dice: il processo cerebrale deve precedere e ottenere credito poi, semmai, vedremo anche le ragioni del cuore. Stando ai fatti, il primo a formarsi nell’embrione è il cuore. Il cervello viene dopo e ciò che prima si forma ha la precedenza e richiede il rispetto della temporalità. Perché, direte voi?

Semplice, poiché senza cuore niente cervello. Imporre l’attività cerebrale sul cuore significa bypassarlo e poi non lamentiamoci se abbiamo bisogno del bypass! E qui passo con voluta facilità dal cuore fisico al centro energetico del Cuore, all’area del torace, davanti e anche dietro. La distinzione tra il cuore-muscolo e l’area energetica-spirituale che lo accoglie sta diventando sempre meno netta, anche per la scienza. Il cuore anatomico, si scopre, non è solo una pompa e tuttavia quando si dice Cuore la mano istintivamente sa dove andare, e si poggia al centro del petto e non a sinistra dove è situato l’organo. Allineare il cervello al cuore è ciò che prende il nome di coerenza cuore-cervello – quando la mente combacia con il cuore – ora sempre più esplorata in campo scientifico. È come un pochino sotto-mettere (in senso letterale) il principio maschile del capo (testa) a quello femminile del seno (non a caso area del cuore), i quali poi armoniosamente si affiancano.

martedì 2 aprile 2013


Di tutte le arti la musica è quella più capace di evocare emozioni. Che sia gioia, commozione, serenità, eccitamento, malinconia, nessuna emozione è assente dalla tavolozza della musica, e non vi è nessuno che non abbia provato uno speciale sentimento all’ascolto di uno speciale brano. La musica può arrivare a coinvolgere il corpo, a suscitare voglia di muoversi: il ballo, le marce militari, le danze tribali non esistono a caso. L’associazione di musica e poesia in una bella canzone può farci piangere come bambini. Nessun’altra arte – pittura, scultura, poesia o letteratura, per quanto apprezzata e seguita, s’avvicina neanche lontanamente alle capacità emotive della musica. Perché? Cos’ha di speciale questa arte? A quali parti di noi parla così forte? E come fa? Certi brani musicali suscitano emozione in quanto legati a momenti significativi della nostra vita. Questo caso è semplice da spiegare: la musica rievoca i ricordi e questi, a loro volta evocano le emozioni. Sono i ricordi più che la musica, a suscitare l’emozione. Questo è facilmente comprensibile e non ne parleremo ulteriormente. Ma una musica può evocare emozioni anche quando la sentiamo per la prima volta: le evoca “per come è”, non perché già legata a nostre precedenti esperienze. Avviene anche spesso che ascoltatori diversi senza background comune giudichino nello stesso modo – allegra o triste, serena o angosciosa, consonante o dissonante, ecc. – una medesima musica ascoltata per la prima volta. Tutto ciò suggerisce che la musica “parla” a parti di noi che abbiamo in comune semplicemente in quanto esseri umani, indifferentemente dal sesso, esperienza, conoscenze, scolarità, censo, educazione musicale, gusti, tendenze, ecc. È questo il caso che riteniamo più interessante, e di cui parleremo in questo articolo. Cominciamo col parlare delle emozioni.