Benvenuti nel blog di Shiatsu Life, uno spazio dedicato allo Shiatsu e all’informazione sul benEssere.
Qui potete trovare una raccolta di studi, ricerche, articoli e altro che riguardano l'Essere Umano nella sua totalità.
Le voci "Su di me", "Trattamenti" e "Contatti" vi porteranno direttamente al sito ufficiale di Shiatsu Life

"Non mi sono accadute che cose inaspettate. Molto avrebbe potuto essere diverso se io fossi stato diverso. Ma tutto è stato come doveva essere; perché tutto è avvenuto in quanto io sono come sono." Carl Gustav Jung

giovedì 28 marzo 2013

Curare stati d'ansia, depressione e attacchi di panico regolando il modo di respirare

Vi è un nesso evidente tra il modo in cui respiriamo ed il nostro stato d’animo: regolando il respiro e imparando a respirare in modo corretto si possono risolvere in modo naturale problemi di ansia, di panico e stati depressivi.

Con il freddo ed il buio dell’inverno si assiste ad un riacutizzarsi dei disturbi di depressione,  sempre più diffusi nella nostra “società del benessere”.  Alla depressione si unisce spesso anche l’ansia, sensazione normale in determinati periodi e reazione naturale di fronte ad un pericolo e alla prospettiva di perdere qualcosa di prezioso. Se però le sensazioni di depressione ed ansia si verificano molto spesso e senza ragione e perdurano a lungo, e se l’ansia si trasforma magari a volte in veri e propri attacchi di panico, allora occorre approfondire la situazione e prendere i provvedimenti necessari per far tornare la serenità. Queste sensazioni infatti non solo ci tolgono la “gioia di vivere” ma hanno anche conseguenze dannose per la nostra salute fisica.

Appare infatti sempre più evidente il nesso che vi è tra lo stato d’animo delle persone e la loro salute fisica. Tra le migliaia di studi  ed articoli sull’argomento, vorrei qui citare per es.   le conclusioni dell’ American Heart Association, University of North Carolina, in cui si è messo in evidenza come degli studi, condotti su ben 12.453 persone in un periodo di 8 anni,  abbiano dimostrato che coloro che soffrivano per lunghi periodi di stress, ansia  ed irritazione, avevano una probabilità di attacchi cardiaci in misura superiore del 42%-69% rispetto alle persone più tranquille e serene.

lunedì 11 marzo 2013

10 motivi per praticare yoga (sesso compreso)


Le origini dello yoga, nato in India come disciplina in grado di coinvolgere sia il corpo che lo spirito, si perdono nei secoli. La sua occidentalizzazione ha certamente contribuito a porre maggiormente in luce i suoi benefici dal punto di vista fisico, tralasciando, almeno in parte, quegli aspetti legati maggiormente alla vita interiore di ciascuno di noi. La pratica delle asana, le posizioni dello yoga, non può però prescindere dall'agire in maniera benefica sia sul corpo che sulla mente, sotto molteplici punti di vista.

Lo yoga può essere praticato a tutte le età. Alcune posizioni possono avere delle controindicazioni, che un bravo maestro saprà certamente indicare, ma i comprovati benefici di questa antica disciplina superano certamente ogni dubbio o perplessità si possano ancora avere nei suoi confronti. Scopriamone alcuni.

1) Migliorare le prestazioni sportive
Lo yoga è ritenuto in grado di accrescere la flessibilità e la mobilità del nostro corpo, rendendolo una disciplina adatta a coadiuvare l'allenamento di coloro che praticano sport a livello agonistico. Chi considera lo yoga come una disciplina prettamente atletica, lo vorrebbe inserire tra gli sport olimpici. In realtà lo yoga nasce come un'attività in grado di prendersi cura contemporaneamente del corpo e della mente, accompagnata da una filosofia ben precisa. Innalzarlo a sport olimpico, come proposto negli ultimi tempi,  significherebbe svilirlo dal lato spirituale, ma nulla impedisce agli atleti di affiancarlo al proprio normale allenamenti al fine di migliorare le prestazioni sportive.

mercoledì 6 marzo 2013

"Spin Doctors": Un Nuovo Paradigma che Teorizza il Meccanismo della Guarigione Bioenergetica


M.Sue Benford, R.N., M.A.

L'articolo evidenzia vari studi che hanno mostrato un'alterazione nella radiazione gamma misurata vicino a terapisti di bioenergetica. L'articolo contiene una spiegazione teoretica per queste scoperte, basata sull'espansione dei correnti concetti di fisica e biologia.

Introduzione

Si ipotizza che certe terapie alternative siano modalità bioenergetiche che utilizzano l'"élan vital" o energia vitale. I proponenti di queste tecniche hanno affermato che questa forza prima non riconosciuta, infonda gli organismi di energie che sostengono la vita e/o bilanciano le energie esistenti, migliorando la salute. Questa credenza diffusa e di lunga data nell'esistenza di una forza eterica guaritrice, detta "prana" dagli Hindu, "chi" dai Cinesi e "ki" dai Giapponesi, è la fonte più spesso associata ad "anima, spirito e mente". Infatti troviamo riferimenti ai campi energetici umani o aura del corpo, in 97 culture diverse, secondo John White nel suo libro "Future Science"(1).

Ugualmente inspiegabili sono i numerosi fenomeni parapsicologici come percezione extrasensoriale, precognizione, visione remota, ecc. che hanno evaso la descrizione scientifica. Gli scienziati moderni hanno ripetutamente cercato l'evidenza della sostanza dello spirito. Newton, dopo aver pubblicato le sue leggi della meccanica, dell'ottica e della gravità, ha passato molti anni cercando la forza vitale tramite l'alchimia. Alla fine del 19° secolo, importanti scienziati, William Crookes e Oliver Lodge, hanno cercato quella che chiamarono "forza psichica". La loro premessa era l'esistenza di una connessione tra le forze eteriche/spirituali e le onde elettromagnetiche da poco scoperte. Nel 1905 si riconosceva che i segnali elettromagnetici fossero trasportati da pacchetti di luce o fotoni, ma non erano collegati scientificamente alle energie curative (2).

lunedì 4 marzo 2013

Perché vengono le malattie autoimmuni?

Scopriamo le connessioni tra emotività, alimentazione e sistema immunitario per capire cosa c’è alla base dell’insorgere delle malattie autoimmuni come tiroidite di Hashimoto, lupus eritematoso, artrite reumatoide, insufficienza surrenalica, sclerosi multipla e morbo di Crohn.

Nelle malattie autoimmuni, le reazioni immunitarie sono dirette verso i propri tessuti e questo provoca alterazioni infiammatorie e danni agli organi e alle strutture del corpo. Ci può essere una predisposizione genetica a questo tipo di patologie, ma, come ho già spiegato in un post sull’epigenetica, i geni non si innescano da soli ma ci sono sempre delle cause “ambientali” come ad esempio infezioni, stress fisici, nonché traumi emotivi.

Qualunque organo o tessuto può diventare bersaglio di una reazione immunitaria abnorme e quindi di una malattia autoimmune: i nervi (sclerosi multipla), le articolazioni (artrite reumatoide), le ghiandole endocrine (miastenia grave e alcune forme di tiroidite), i muscoli (polimiosite), i tessuti connettivi (lupus eritematoso sistemico), i reni (glomerulo- nefrite), e cosi via.

venerdì 1 marzo 2013

Epigenetica nuova frontiera della medicina


C’è un nuova branca della biologia che si chiama Epigenetica. Il significato dell’Epigenetica è letteralmente “ controllo sul patrimonio genetico”.

Mentre il progetto “Genoma Umano” aveva una risonanza mediatica piuttosto rilevante, nel sottosuolo scientifico si stava inaugurando una nuova strada che avrebbe portato ad una vera e propria rivoluzione del pensiero scientifico. Questa strada è, appunto, l’Epigenetica. Essa cambia radicalmente la nostra comprensione dei meccanismi della vita ( Pray 2004; Silverman 2004).

Negli ultimi dieci anni la ricerca epigenetica ha dimostrato che i modelli di DNA trasmessi attraverso i geni non sono fissati alla nascita. Questo significa che i geni non sono il nostro destino! Infatti le influenze dell’ambiente, compresi l’alimentazione, lo stress e le emozioni possono modificare i geni senza modificarne il modello di base.

Queste modifiche, tra l’altro, come ha scoperto l’Epigenetica, possono essere trasmesse alle future generazioni esattamente come i modelli di DNA, e cioè attraverso la doppia elica (Reik e Walter 2001; Surani 2001). Tutto ciò ha una ripercussione molto significativa sul senso di responsabilità personale di come affrontiamo la nostra vita, visto che ogni scelta che facciamo – i pensieri , lo stile di vita, ecc. – avranno ripercussioni non solo su di noi ma anche sulle generazioni future.