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"Non mi sono accadute che cose inaspettate. Molto avrebbe potuto essere diverso se io fossi stato diverso. Ma tutto è stato come doveva essere; perché tutto è avvenuto in quanto io sono come sono." Carl Gustav Jung

lunedì 31 dicembre 2012

Che cos'è la medicina energetica

Secondo la medicina energetica le cellule sono immerse in una matrice energetica olografica dove ogni parte è in grado di influenzare tutte le altre.
Negli ultimi anni una nuova frontiera della medicina è quella che indaga i limiti del potenziale umano rispetto alla salute psicologica e fisica e alle
performance ad esse correlate. È sempre più palese che i modelli di spiegazione attuali di guarigione, malattia e condizioni psico-fisiche sono insufficienti a far capire fenomeni come le guarigioni spontanee da malattie mortali, le prestazioni atletiche e artistiche di altissimo livello, le performance dei cultori delle arti marziali o le capacità psico-corporee dei praticanti le discipline
contemplative e yogiche.
Sembrerebbe insomma che il sistema endocrino, quello immunitario, quello circolatorio e quello nervoso non siano gli unici sistemi di informazione
reattiva del corpo, ma che esista nell’organismo umano un sistema di comunicazione ad alta velocità che rileva e risponde all’ambiente energetico circostante.

I processi energetici e quantistici
Le nuove prospettive scientifiche parlano di questa orditura come di un substrato di cooperazione sistemica. Ossia si sta passando dal sezionamento della vita biologica della cellula alla visione d’insieme. Nel passato la scienza ha evidenziato soprattutto la chimica dell’energia e dell’informazione, ma a livello di interazione molecolare. Così facendo si è perso di vista il ruolo degli elettroni, dei campi elettromagnetici e dei relativi processi energetici e quantistici, le proprietà dello spazio e il ruolo della coscienza stessa.
Malattie e ferite compromettono la regolarità del circuito che il corpo impiega per mantenere un alto livello di funzionamento sia per la salute sia per ottenere una performance ottimale durante ogni sforzo. Ma si è visto, ad esempio, che lo scambio di energia che avviene tra due corpi durante una sessione di massaggio o di terapia manuale è anche uno scambio tra due energie che si incontrano e influiscono sulle cellule sia a livello locale che, a proseguire, sul resto del corpo.

sabato 29 dicembre 2012

Mantra che cura: la scienza del Para Tan

Numerose ricerche scientifiche hanno oramai ampiamente dimostrato che il corpo umano, come ogni altro essere vivente sulla terra ed ogni oggetto, ha sue specifiche vibrazioni e si sintonizza su varie frequenze. Per questo motivo il nostro organismo è molto sensibile alle vibrazioni dei suoni, che possono influenzare il nostro corpo e le nostre emozioni sia negativamente che positivamente. Pensate semplicemente: come vi sentite ascoltando musica heavy metal o musica classica? Come state quando siete in un parco col cinguettio degli uccelli o nel frastuono del traffico cittadino? I suoni hanno un impatto notevole sul nostro umore, ma in realtà anche sul nostro corpo, la nostra mente e la nostra salute. Come mai?
Ogni cellula del nostro organismo è dotata di un campo magnetico, rilevabile con specifici strumenti. Le cellule comunicano l'una con l'altra tramite il loro campo magnetico, inviando e ricevendo le informazioni necessarie a svolgere specifiche funzioni. Tale campo magnetico può essere considerato la memoria della singola cellula. Il movimento vibratorio degli elettroni presenti nel nucleo della cellula determina cambiamenti nel campo magnetico della cellula, e di conseguenza ne modifica il comportamento o la funzione. Ne consegue che sottoponendo le cellule a specifiche vibrazioni, come quelle potenti dei Mantra, è possibile cambiare il comportamento della cellula stessa come vogliamo.
Inoltre nel nostro corpo esistono microantenne, estremamente sofisticate, conosciute con il nome di amminoacidi, che sono direttamente collegate con il DNA e che funzionano da trasmettitore e ricevitore di frequenze. Scienziati dell'Istituto HeartMath (www.heartmath.org), e di altri istituti di ricerca, hanno scoperto che queste microantenne presenti sul DNA vengono attivate o disattivate dalle frequenze filtrate attraverso il DNA. Le emozioni, i pensieri e le parole hanno una loro frequenza vibrazionale, cioè generano lunghezze d'onda di varie velocità e durata, che vengono trasmesse grazie al campo magnetico del corpo umano e delle singole cellule, e che possono attivare queste microantenne. Emozioni negative (paura, ansia, rabbia e simili) attivano solo alcune di queste “antenne”. Mentre le emozioni positive attivano un numero molto più elevato di “antenne” perché generano una lunghezza d'onda veloce e corta.

giovedì 27 dicembre 2012

Maturità Maschile


Ho incontrato molti maestri e persone in completa maestria spirituale che hanno trasceso la dimensione umana. Loro si sono dis-idendificati dalle energie maschili e femminili. Anatomicamente continuano a rimanere femmine o maschi, ma energeticamente hanno integrato il maschile e il femminile e sono diventati asessuati. E non essendo maschi o femmine, si sono de-polarizzati. Hanno trovato la completezza dentro loro stessi, così si sono liberati da ogni bisogno di raggiungere la completezza attraverso le relazioni che hanno nella vita. Quindi essere nel celibato è naturale per loro. Non avendo alcun bisogno di avere relazioni, tutte le relazioni nella loro vita sono benedizioni da celebrare con immensa gratitudine.
In parole povere, loro hanno trasceso la realtà umana.

Comunque, questo non è ciò che accade alla maggior parte di noi che viviamo nella realtà umana. Ci insegnano a credere che abbiamo bisogno delle relazioni, che se nella nostra vita non ci sono relazioni saremo incompleti ed infelici. Per questo ci aggrappiamo alle relazioni che abbiamo. Le controlliamo e le manipoliamo. Questo perché siamo stati programmati a credere che per mantenere le relazioni nelle nostre vite, dobbiamo controllarle. Falliamo nel riconoscere che non c’è modo più rapido di perdere una relazione nelle nostre vite che intrappolarla nei nostri artigli.

Molti di noi vivono un’illusione creata per noi durante la crescita. Abbiamo scelto inconsciamente di adottare ruoli durante la crescita, e questi ruoli definiscono tutte le nostre relazioni future. Molti di noi iniziano relazioni e vivono questi condizionamenti. Un ragazzo che è cresciuto con una madre dominante e un padre debole, inconsciamente cercherà di ripetere lo stesso comportamento dei suoi genitori nelle sue relazioni romantiche perché questa è la natura del suo condizionamento.

lunedì 24 dicembre 2012

I pensieri sono energia, intervista a Bruce Lipton


Bruce, quando ti sei interessato per la prima volta al fatto che il comportamento e la salute di una cellula sono controllati dall’ambiente?
Fu nel 1970 quando, in qualità di biologo all’Università della Virginia, compresi che, se riuscivo a mantenere vive delle cellule tenendo sotto controllo le condizioni ambientali esterne, era possibile ottenere importanti considerazioni riguardo i meccanismi che sottendono alla vita.

E quando hai avuto la cosiddetta “crisi di mezza età?”
Quando capii che insegnavo agli studenti determinate conoscenze circa i geni per poi scoprire, nel mio laboratorio, che i miei studi erano in conflitto con quanto stavo insegnando. Arrivai a perdere addirittura contatto con la mia ricerca poiché i carichi amministrativi in qualità di membro del corpo docente mi tenevano lontano dal laboratorio. Dal punto di vista personale poi, anche il mio matrimonio stava cadendo a pezzi. Rinunciai al mio lavoro universitario e caddi in una forte depressione dalla quale cercavo di emergere tenendo occupata la mia mente ed il mio tempo con lo studio della meccanica quantistica. Questo percorso mi aprì gli occhi, giungendo a capire come i misteri della vita fossero radicati nel comportamento e nella struttura di atomi e molecole e, quindi, nella meccanica quantistica, che è la scienza che studia i meccanismi dell’atomo. Nonostante ciò, la natura energetica della meccanica quantistica non viene riconosciuta nel campo della biologia cellulare. La scienza è una consapevolezza strutturata di biologia costruita sulle fondamenta della chimica e la chimica, a sua volta, è costruita dalla fisica. Se una scienza così basilare com’è la fisica modifica le proprie leggi, tutte le altre scienze sono obbligate ad adattarsi a questi cambiamenti. Le scienze biologiche per molto tempo hanno ignorato le conseguenze della nuova fisica anche se è stata introdotta più di 75 anni fa. Man mano che inserivo nel mio bagaglio di conoscenze la fisica quantistica si rese necessario una riorganizzazione dei fatti scientifici che avevo raccolto in quasi 30 anni di carriera.

venerdì 21 dicembre 2012

La fisica quantistica, una nuova interpretazione dell'Universo


La meccanica quantistica, in virtù di alcuni suoi aspetti che la fanno sembrare molto esotica e lontana dal senso comune (segnatamente la non località) introduce scenari molto più ampi di quelli offerti da ogni teoria fisica precedente. È allora naturale porsi il fondamentale interrogativo: se si tiene conto dei risultati della fisica quantistica, quale struttura si può considerare come la vera arena dell’universo?

In virtù del carattere non locale dei processi quantistici, è opportuno definire un background in grado di includere i fenomeni quantistici come abitanti naturali e trovare poi i livelli noti come casi limite. Tuttavia, nella maggior parte delle teorie del tutto finora elaborate (si pensi, in particolare, alla teoria delle stringhe), lo spazio-tempo ordinario non viene giustificato, ma è semplicemente “dato”, insieme alla materia e l’energia. Per uscire dalla situazione di impasse in cui si trova la fisica attuale, a parere dell’autore, occorre postulare l’esistenza di una dimensione profonda nell’universo, di un livello profondo della realtà fisica il quale tenga conto della natura non locale dei fenomeni quantistici: è proprio questo livello fondamentale della realtà che deve essere considerato la vera arena che determina i fenomeni fisici che conosciamo.
 
Il potenziale quantico, l’ordine implicito di Bohm e l’interpretazione atemporale
Negli anni '50 David Bohm sviluppò un’interpretazione alternativa della meccanica quantistica, nota anche come teoria dell’onda pilota, in grado di fornire una descrizione causale dei processi atomici e, quindi, di mettere in discussione l’immagine soggettivistica della realtà quale emerge dall’interpretazione standard. Partendo dall’ipotesi che ciascun sistema fisico individuale sia composto da un corpuscolo e da un’onda che lo guida (idea che va anche sotto il nome di dualismo oggettivo onda-corpuscolo), Bohm mostrò che il movimento del corpuscolo sotto la guida dell’onda avviene in accordo a una legge che ha la forma della seconda legge di Newton della meccanica classica, con l’unica differenza che qui la particella è soggetta, oltre che ad una forza classica, anche a una forza quantistica, legata a una forma di energia chiamata potenziale quantico. Questa denominazione deriva dal fatto che nell’espressione del potenziale quantico è presente la costante di Planck (la costante fondamentale che caratterizza il mondo microscopico) e c’è una dipendenza dalla funzione d’onda.

mercoledì 19 dicembre 2012

I punti d'incontro tra fisica quantistica e filosofie orientali


Nel 1975 Fritjof Capra – fisico e teorico dei sistemi – pubblica Il Tao della Fisica, un libro destinato a fare la storia e continuamente ristampato in tutto il mondo, con grandissimo successo, ancora a distanza di 35 anni. Capra, nel suo libro, dimostra le straordinarie analogie tra quanto veniva predicato nelle antiche filosofie orientali e quanto veniva scoperto dalla moderna fisica quantistica. Mistica e scienza, in epoche diverse e in culture diverse, sembra arrivassero a conclusioni straordinariamente simili.
Da quel momento, una serie di pensatori ha avuto uno strumento in più per cercare quell’incontro tra scienza e spiritualità che in passato costitutiva la norma, ma che nell’epoca moderna sembra inconcepibile. I grandi matematici, nell’antichità, erano infatti sempre grandi filosofi e i grandi filosofi erano grandi matematici. Non a caso, persino l’inventore del celebre teorema di Pitagora, che intimorisce da sempre i bambini sui banchi di tutto il mondo, viene poi riscoperto nei libri di filosofia. Nonostante questo, nel moderno occidente era probabilmente inevitabile e “sano” che la scienza si emancipasse dalla spiritualità.
La “nostra spiritualità”, infatti, si era canalizzata, nei secoli, negli austeri dogmi delle religioni monoteistiche: ebraismo, cristianesimo, islamismo. Tre grandi religioni che, però, si sono spesso opposte alla scienza e che la scienza ha poi considerato come un nemico. Mentre l'incontro tra la spiritualità orientale, o quella dei greci, e la scienza tout court è stata in qualche modo naturale e forse inevitabile. Con la fisica quantistica, però, è forse finalmente giunto il momento di un nuovo confronto tra le due facce della medaglia. Scienza e spiritualità possono per la prima volta incontrarsi percorrendo una via occidentale.
La fisica quantistica sta veramente rivoluzionando l’intera concezione della realtà. Le implicazioni delle scoperte degli ultimi decenni, tuttavia, non hanno ancora nemmeno cominciato a scalfire le nostre convinzioni. Ma, quando cominceremo ad intuire le implicazioni di quanto scoperto dagli scienziati, il mondo non potrà più essere lo stesso...
Chiediamo il parere dell'astrofisico Massimo Teodorani e del Fisico Vittorio Marchi.

lunedì 17 dicembre 2012

Esperienze fuori dal corpo ed esperienze pre morte


“La mia coscienza rimase vigile parecchio tempo finché arrivò serenamente il processo del distacco. Quando mi trovai fuori del soma, in piedi sul letto, mi diedi uno slancio verso il davanti e verso l’alto, e uscii in direzione della  finestra verso lo spazio esterno, come un pilota espulso con il suo seggiolino da un aereo. Ed è così: a volte pare che lo psicosoma nel decollo, abbia un potente potere propulsivo. Non fu una semplice proiezione istantanea, ma una “fuga proiettiva”. La soddisfazione di espandermi nel volo libero, senza i vincoli del restringimento intrafisico e della forza di gravità, mi parve ancor più meravigliosa, forse perché mi ero coricato molto stanco. Lo stato di espansione, pienezza e libertà fuori del soma mi procurò un piacere indescrivibile. Come vorrei in questi momenti contagiare gli altri con questa gioia! Parlare in tutti gli altoparlanti, radio, televisione, al “mondo intero” di questo mezzo pratico, e alla portata di tutti, di raggiungere la pace interiore assoluta. Come vorrei che tutti i miei amici, parenti e conoscenti, provassero questa condizione inusuale di espansione della personalità integra oltre la materia densa!”
Waldo Vieira, Proyecciones de la Conciencia
(trad. Italiano dalla seconda ed. spagnola, 2005, cap. 70)

Anni fa, quando lessi questo passaggio mi sentii meno sola, “Ma, allora!”, pensai, “non sono l’unica a pensare che possa esistere una natura più sottile che ancora non conosciamo” .
Incominciai a guardarmi attorno e non solo scoprii di non essere sola ma anche che era possibile studiare e ricercare gli aspetti sottili della coscienza come parte di una natura ancora non ben compresa e indagata.
Per chi, come me, non stava cercando approcci mistici era importante trovare un contesto culturale che mantenesse alto lo spirito critico e puntasse all’investigazione ma senza lo scetticismo impoverente di chi non vuole ammettere che ci sono nuovi orizzonti da scoprire.