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"Non mi sono accadute che cose inaspettate. Molto avrebbe potuto essere diverso se io fossi stato diverso. Ma tutto è stato come doveva essere; perché tutto è avvenuto in quanto io sono come sono." Carl Gustav Jung

lunedì 30 aprile 2012

La biofotonica dimostra l’esistenza dei meridiani

Quello che segue è un estratto della traduzione, in fase di completamento, dell'articolo pubblicato sul sito del Dott. Klaus Peter Schelbusch nel 2008.


Fin dall’inizio della pratica d’agopuntura si è cercato in diversi modi di dimostrare l’esistenza dei punti agopuntura e dei relativi meridiani.
Nel 2005 presso l'Istituto di Biofotonica di Neuss (Germania) il Prof. Fritz Albert Popp e il suo staff scientifico sono riusciti a fotografare questi percorsi energetici con l’aiuto di una “semplice” macchina fotografica agli infrarossi ed un sigaro da Moxa.
Chiaramente visibili sono strutture con gradienti di temperatura (di 5 gradi per cm) che rimangono fino a quando la fonte di calore è presente. Al termine della moxibustione scompaiono nel giro di un secondo.

“…i  risultati dimostrano che l’“irradiazione termica” degli esseri umani non è una irradiazione termica in senso fisico, ma deve essere interpretata come continuazione dei biofotoni non termici nel settore spettrale del campo elettromagnetico (onde lunghe)”. Prof. F. A. Popp

Le analisi, fin dove fossero compatibili con la sintomatica clinica, hanno indicato che la metodologia rende riconoscibile tutti i meridiani in stupefacente corrispondenza con le note riproduzioni dei meridiani “tradizionali”.
Nel caso in questione viene posizionato nei pressi di una zona corporea predefinita un sigaro acceso per moxibustione, il quale dovrebbe rendere visibile la struttura del meridiano energetico in questione. Ciò viene mostrato nella figura 1a e 1b, come esempi del meridiano dello stomaco e della milza pancreas.

Nella Fig. 1a la fonte di calore si trova in prossimità della gamba destra della persona. In questo caso la macchina fotografa la struttura del meridiano dello stomaco di destra e del meridiano della milza di sinistra. In Fig. 1b si cambia lato e anche le situazione si ribalta. Gli effetti sono intra - individualmente riproducibili.
Fig. 1a
Fig. 1b


Testi


Amici silenziosi

Questa sezione nasce dal desiderio di condividere con voi quelli che sono stati i miei insegnanti più pazienti; amici silenziosi che negli anni mi hanno guidato, passo passo, in questa  avventura di studio, di conoscenza e soprattutto di crescita personale.
Amici silenziosi che sono e saranno sempre fonte inesauribile di spunti e riflessioni.
In questa piccola raccolta ho scelto di inserire anche alcuni testi non direttamente connessi con la mia professione,  ma che hanno comunque contribuito a farmi acquisire una diversa visione della Vita e dell’Essere Umano, forse più ampia o forse no, ma di certo più rispettosa.
Per semplicità  ho diviso i miei “amici” per argomento.

Shiatsu
Diagnosi Shiatsu – Franco Bottalo – Xenia
Digitopressione – M.R. Gach & B.A. Henning – Edizioni Mediterranee
Digitopressione per bambini – P.L. Andreoli, E. Minelli, G. Trapani – Red
Il grande libro dello Shiatsu – Franco Bottalo – Xenia
Il libro completo dello Shiatsu – Toru Namikoshi -  Edizioni Mediterranee
Il manuale dello Shiatsu – Shizuko Yamamoto,  Patrick Mccarthy – Edizioni Mediterranee
Shiatsu – Toru Namikoshi – Edizioni Mediterranee
Tao Shiatsu - Ryokyu Endo – Edizioni Mediterranee
Trattato di digitopressione – M. Rosenberg Colorni – Red
Zen Shiatsu – Masunaga, Oashi – Edizioni Mediterranee

L'Era Postantibiotica

"Non sappiamo abbastanza delle malattie umane, né delle modalità di azione delle medicine esistenti. Prendiamo il paracetamolo: lo prendiamo tutti ma non sappiamo come funziona, non sappiamo qual è il suo campo d'azione. Se non sappiamo queste cose, come possiamo comporre molecole superiori, più efficaci?"
A parlare è un docente di medicina translazionale dell'Università di Oxford. Le sue parole delineano bene la crisi in cui l'industria farmaceutica sta entrando da alcuni anni.
Non si tratta tanto di una crisi economica quanto di un problema di ricerca. Il boom di scoperte di cinquant'anni fa ha rallentato progressivamente e oggi ci troviamo in un'era postantibiotica, in cui i virus stanno sviluppando resistenze superiori alle nostre capacità di contrattacco chimico e in cui altre malattie, come l'Alzheimer e il Parkinson, si diffondono senza poter essere combattute. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha preso atto della situazione.
Servono nuovi modelli di ricerca, e forse serve una mentalità trasversale rispetto al problema. Un modo nuovo di pensare all'uomo e al suo corpo.

Fonte: 
http://www.spiritual.it

Batteri: ecco come la resistenza agli antibiotici si propaga attraverso l'ambiente

Cresce la preoccupazione degli scienziati per la diffusione a livello ambientale di batteri in grado di resistere all'azione degli antibiotici. Il timore è stato sollevato dal fatto di aver rilevato la presenza di tracce di antibiotici e di batteri i cui geni abbiano sviluppato una resistenza ad essi, mettendo a disposizione di microrganismi le armi necessarie a resistere all'azione dei medicinali. A giocare un ruolo non secondario nella diffusione di batteri così resistenti sarebbe l'accumulo nell'ambiente di escrementi sia umani che animali (come suini, gabbiani e pellicani) in grado di veicolare tali microrganismi, in luoghi in cui siano state rilevate tracce di antibiotici.
Batteri resistenti agli antibiotici e tracce degli stessi medicinali sarebbero in grado di passare attraverso l'intestino di umani ed animali, andando a contaminare in seguito acque e terreni e favorendo la diffusione di agenti patogeni. In base ad uno studio scozzese pubblicato negli ultimi giorni sotto il titolo di "Selective Pressure of AntibioticPollution on Bacteria of Importance to Public Health", i ricercatori avrebbero rilevato come in alcuni luoghi, quali fiumi e terreni coltivati con l'impiego di concimi organici, provenienti da animali la cui alimentazione sia stata accompagnata dalla somministrazione di antibiotici, anche piccole concentrazioni di antibiotici sarebbero in grado di indurre la proliferazione di batteri resistenti ad essi.
I batteri che si riveleranno in grado di non essere annientati dagli antibiotici resisteranno all'azione della loro presenza e potranno proseguire a moltiplicarsi, con la possibilità di creare via via ceppi sempre più resistenti e difficilmente attaccabili da parte delle medicine.

domenica 29 aprile 2012

Frankenstein in Provetta

Negli USA esiste un nuovo virus. E' artificiale: è stato prodotto in laboratorio combinando dei pezzi di DNA. Si può parlare di organismo sintetico, ma è vivo e vegeto. La creazione è avvenuta all'Institute of Biological Energy Alternatives di Rockville nel Maryland dal Dott Venter e dai suoi colleghi. E' lui l'uomo che ha guidato gli studi privati per la decodifica del genoma umano.
"La capacità di costruire genomi sintetici può portare a straordinari passi avanti nella produzione di microrganismi da impiegare per molti scopi energetici e ambientali", e infatti lo scopo è quello di produrre energia, oppure forme di vita in grado di convertire l'anidride carbonica presente nell'atmosfera. Molta della ricerca attuale sui microrganismi si sta interessando alla modifica di organismi già esistenti o alla costruzione in vitro di altri, capaci di eseguire compiti specifici. "Con questo progresso è facile immaginare in un futuro non troppo lontano una colonia di microbi progettati appositamente, che vivono nel sistema di emissione di un impianto a carbone, che vivono del suo inquinamento eliminando il biossido di carbonio; o l'impiego di microbi per ridurre drasticamente l'inquinamento delle acque, o per ridurre gli effetti tossici dei rifiuti radioattivi." Ma la domanda che viene spontanea è se i laboratori saranno in grado di tenere sotto controllo i nuovi arrivati.

Fonte: 
http://www.spiritual.it

venerdì 27 aprile 2012

Consenso Informato


DICHIARAZIONE del RICEVENTE

Io sottoscritta/o ___________________________________________________
Nata/o a   _______________________________________    il ______________
residente in via/p.zza   ______________________________________________
Comune di  _________________________  Provincia  _____    C.A.P.  _______
Codice fiscale   ____________________________    tel.____________________
e-mail   ___________________________________________________________

ho richiesto al Sig. Valter Vaccaro, Operatore Shiatsu Certificato, iscritto all’albo dell’Associazione Professionale Operatori Shiatsu e Discipline Bio-Naturali (A.P.O.S. e D.B.N.) con il n° HA0015, di poter ricevere un ciclo di lezioni o trattamenti Shiatsu e sono stato preventivamente informato di quanto segue:
Il trattamento Shiatsu si pone come obbiettivo l’armonizzazione della struttura energetica dell’essere umano secondo la visione olistica e filosofica orientale, allo scopo di recuperare e mantenere il benessere psicofisico.
Il trattamento Shiatsu non è e non può essere considerato in alcun modo terapeutico in quanto:
L’obiettivo dell’operatore è sempre e solo l’armonizzazione della struttura vitale/energetica dell’essere umano e non la cura di patologie o sintomi che sono di stretta pertinenza medico/sanitaria;
L’operatore non considera in alcun modo lo Shiatsu sostitutivo di eventuali terapie mediche, paramediche, psicologiche.
L’operatore Shiatsu non effettua diagnosi o indica terapie e non fornisce alcun tipo di prescrizioni medico/sanitarie.


Luogo e data Firma del ricevente per consenso ed accettazione
_________________                __________________________________________

Il presente modello mi è stato gentilmente concesso dal collega Valter Vico di Torino.
Fonte: http://wshiatsu.files.wordpress.com/2009/03/consenso-informato.pdf

Collaborazioni

Dott. G. Di Paolo - specialista in agopuntura, omeopatia, esperto medicina antropofisica - Roma
Dott.sa F. Barillaro - specialista in ginecologia - Roma
Dott.sa A. Abate - specialista in medicina estetica - Roma, Ciampino
Centro benessere La Fenice - Ciampino

Troppa carne rossa accorcia la vita. Più longevi con pesce e noci

http://www.repubblica.it

Un fungo velenoso arresta il cancro


L’Amanita falloide, noto fungo mortale, è in grado con il suo veleno di annientare e fermare la crescita delle cellule tumorali
Quasi tutti hanno sentito nominare almeno una volta l’amanita falloide (Amanita phalloides), il fungo tristemente famoso per essere la causa di alcune morti che si verificano ogni anno per via della sua erronea ingestione da parte di improvvisati raccoglitori di funghi.
Questo fungo contiene un potente veleno – l’a-amanitina – in grado di uccidere in breve tempo chi lo ingerisca. Ma questo stesso veleno mortale pare possa essere invece utile nell'offrire una speranza a chi è colpito da un altro potenziale agente mortale: il cancro.
Ricercatori tedeschi del Centro tedesco di Ricerca sul Cancro ( Deutsches Krebsforschungszentrum, DKFZ), il Centro Nazionale per le Malattie Tumorali Heidelberg e del Max Planck Institute for Medical Research hanno scoperto che il veleno contenuto nell’amanita falloide è in grado di annientare e arrestare la crescita delle cellule tumorali di diversi tipi di cancro come quello della prostata, del seno, dei condotti biliari e del colon.

Il campo energetico del cuore

Le emozioni umane agiscono sul sistema immunitario e sul benessere psico-fisico dell'individuo, modificando il DNA che a sua volta modifica la materia, il mondo fisico. Nel 1991 è stato istituito un ente denominato Institute of HearthMath con il preciso scopo di esplorare il potere che le emozioni esercitano sul corpo umano e il ruolo che quelle stesse emozioni potrebbero avere nel mondo.
In particolare l'istituto HearthMath ha scelto di concentrare le ricerche sulla localizzazione nel corpo fisico della fonte probabile delle nostre emozioni e sentimenti: il cuore umano. Il lavoro pioneristico dei suoi ricercatori è stato ampiamente pubblicato da prestigiose riviste e citazioni dalle pubblicazioni scientifiche. Uno dei risultati più significativi riferiti da HearthMath è la documentazione del campo di energia che circonda il cuore, che ha la forma di una ciambella e si estende al di là del corpo fisico.
Questo campo di energia elettromagnetica ha la configurazione geometrica di un toroide, dal diametro compreso fra 1,5 e 2,4 metri circa. Il campo cardiaco può essere considerato come un campo di energia che si diparte da quest'area. I ricercatori hanno dimostrato che il cuore umano genera il campo energetico più esteso e potente di tutti gli organi del corpo, cervello compreso.
Il campo elettrico come è misurato dell'elettrocardiogramma (ECG) è all'incirca 60 volte più potente di quello generato dalle onde cerebrali registrate da un elettroencefalogramma (EEG). La componente magnetica del campo del cuore è all'incirca 5000 volte più potente di quella prodotta dal cervello e può essere misurata a diversi centimetri di distanza dal corpo tramite uno strumento a Superconduzione di Interferenze Quantiche (SQUID) basato su magnetometri.

Testimonianze

Ecco alcuni pensieri di riceventi con cui ho avuto il piacere di praticare la mia passione: lo Shiatsu

Alice ,53 anni, impiegata

Gentile Valter, le scrivo soprattutto per ringraziarla del suo eccellente lavoro sulla mia spalla.
In seguito ad un'ulteriore visita specialistica ho scoperto che il problema era la rottura della cuffia, quindi ho subito un intervento e ora sto facendo una lunga riabilitazione.
Immagino che le faccia piacere sapere che le sue sedute oltre a togliermi il dolore e restituirmi gran parte dei movimenti hanno fatto si che i dolori post operatori sono stati minimi ed anche la riabilitazione in assenza di dolore è molto facilitata, infatti il fisioterapista mi ha spiegato che è fondamentale la condizione in cui si arriva all'intervento.
La ringrazio ancora e le auguro di cuore che i suoi meriti vengano riconosciuti da una sempre maggiore clientela.


Nonna Abelarda, 52 anni, addetta ufficio stampa
Lo shiatsu rapprsenta un'esperienza meravigliosa che mi sorprende ogni volta e scoprire che in fondo nulla è casuale, che ogni seduta è in qualche modo collegata alla precedente, e che occorre soltanto un po' di attenzione per trovare il nesso, mi rende consapevole del percorso di crescita interiore che ho intrapreso grazie a te. Grazie Valter


Jasmine, 32 anni, traduttrice.

Ricevere regolarmente dei trattamenti da Valter è stato sicuramente di beneficio e mi ha fatto apprezzare quei 60 minuti di "tempo di me". Non solo il trattamento mi lascia profondamente rilassata, ma mi ricarica per il resto della settimana, il mio sonno è migliorato, i miei livelli di energia sono più costanti e le mie spalle, strette dallo stress, sono molto più rilassate.


Merlino, 38 anni, musicista.
Lo Shiatsu è una grande terapia - è prendersi "cura" di se stessi e migliorare la nostra vita.

Bella, 42 anni, responsabile marketing.

Ho ricevuto i trattamenti in diverse condizioni e ho sempre tratto grandi benefici, lo consiglio vivamente a chi soffre e ha bisogno di sollievo dal dolore.
I trattamenti sono rilassanti e anti-stress, al punto che puoi andarci tesa e irritabile e uscirne camminando per aria senza curarti del mondo. Fantastico!

Minnie, 43 anni, impiegata.
Dopo un percorso di shiatsu con Valter ho raggiunto ottimi risultati sia sul piano fisico che personale. Digiuna sulla conoscenza di questa pratica mi sono fidata di Valter, casualmente, scoprendo un nuovo mondo interiore e pieno di energie positive. Valter  possiede ottime capacità professionali fra le quali spiccano la vivacità intellettuale ed il profondo senso di dedizione, unite allo spirito di eccellenti qualità morali e capacità di relazione.


Simba, 46 anni, ispettore.
Lo shiatsu altro non è, che imparare di nuovo a curarsi di sé….

Artemide, 53 anni, impiegata.
Diverse cadute, un cane che tira, la spalla si blocca. Lascio il nuoto, la mia passione, anche infilare una maglia è un problema, quando dormo sul lato sinistro mi sveglio per il dolore. Massaggio shiatsu con Valter, me lo presenta un’amica. Nemmeno troppo convinta, provo. Subito, con la prima seduta, sto meglio. In seguito passa il dolore, ma non riesco ancora a sollevare il braccio. Una volta mi guida il braccio in alto, lentamente, lungo la testa. «Non saprei come tornare giù, questa volta rimango così». Mi riporta giù il braccio, ancora lentamente. Da lì è andata sempre meglio. Ora sono tornata a prendermi le mani dietro la schiena ed era tanto che non ci riuscivo. Posso tornare a nuotare.

giovedì 26 aprile 2012

Medicina Tradizionale Cinese


Medicina Tradizionale Cinese
La medicina dell’Uno

Per centinaia di  migliaia di anni , la Terra e tutti i suoi abitanti sono stati colpiti dalle forze della terra e dell’universo. E’ proprio l’interazione di queste forze che ha creato il pianeta che conosciamo. Il sole, l’acqua, l’aria, insieme alle vibrazioni provenienti dalle stelle, dai pianeti e dallo spazio che ci circonda hanno formato il nostro mondo.
Senza queste forze naturali, la vita potrebbe essere molto diversa: potremmo non essere in grado di sopravvivere. La sopravvivenza dipende da qualcosa che è al di fuori di noi, in quanto individui.
I popoli antichi avevano rispetto e curiosità nei confronti di queste forze, mentre buona parte della nostra società moderna ha dimenticato i poteri della natura. Abbiamo dimenticato che è questa la sorgente della vita. Soprattutto in occidente, la convinzione che la scienza prodotta dall’uomo sia superiore all’ordine naturale è ampiamente diffusa, ma dimentichiamo che la scienza è solo una parte della natura. Senza la natura la scienza non esisterebbe. Senza la scienza, la natura esisterebbe ugualmente.
La potenza della natura è presente in ognuno di noi. E’ in ogni cosa che esiste e dovremmo guardare alla natura per trovare la nostra direzione. In questo modo andremo avanti insieme alle forze più grandi che hanno contribuito a crearci, altrimenti possiamo aspettarci solo problemi e difficoltà.
La medicina cinese, definita tradizionale solo per distinguere la medicina autoctona dalla medicina di matrice occidentale, è basata su queste leggi naturali. Migliaia di anni fa, sulla base del pensiero filosofico Taoista, si sviluppò un sistema medico che si modellava in base all’osservazioni della natura. Ci si rese conto che ogni cosa era in costante cambiamento, e da questo nacquero la leggi di Yin e Yang, le forze che governano l’universo e l’uomo in quanto correlato integralmente con l’universo stesso

Osservata in tempo reale la riparazione del DNA

http://www.lescienze.it

La Matrice Energetica

di Sergio Scialanca

Il concetto di L-field, ovvero campo vitale, fu proposto da Harold Saxton Burr, ricercatore di Yale, fin dal 1930. Esso viene definitoblueprint-like mold for all life, cioè la matrice progettuale di tutta la vita (si noti come l’A. abbia usato la parola blueprint per significare progetto, una sorta cioè di imprinting blu). Sulla sua intuizione iniziale, basata su rilevazioni di tipo bioelettrico, si sono poi accumulati altri contributi che hanno tenuto conto della fisica quantistica e, più recentemente, della teoria delle superstringhe. In particolare, tale matrice progettuale è stata da alcuni A.A. assimilata al campo morfogenetico postulato da R. Sheldrake, dopo che ricerche sulla rete dei meridiani della MTC (medicina Tradizionale Cinese) avevano individuato tali meridiani come canali energetici con caratteristiche di superconduzione (Zagriadskij); Nordenstrom ha dimostrato infatti che i tessuti corporei si polarizzano e intercollegano attraverso sottili correnti bioelettriche. Peter Mandel ha introdotto il concetto di meridiani orizzontali e diagonali, disegnando sulla superficie della pelle una fitta rete di percorsi energetici, che riproduce nella sostanza il disegno delle rete individuata da G. Calligaris, che sentenzia (anche in questo precedendo Mandel) “L’essere umano è costituito da corpo, mente ed anima. Questa triplice essenza è riflessa sulla sua pelle”.
Tale assimilazione tra matrice progettuale e campo morfogenetico è stata accolta nel 1972 dallo stesso Saxton Burr che affermò: “il campo elettrodinamico del corpo ha la funzione di una matrice che continua a conservare la “forma” o l’adattamento di qualsiasi materiale riversatovi per quanto spesso il materiale venga cambiato”.
L’attuale biofisica olistica si riferisce ormai ai concetti quantistici di campo e prende in considerazione le sue caratteristiche anche in biologia.
Scrive Marco Bischof, dell’Istituto Internazionale di Biofisica: “Stanno emergendo le caratteristiche di una biofisica olistica. Essa ha proposto che i postulati per un tale campo debbano includere che esso sia basato sull’intrinseco olismo della teoria quantistica e sulle proprietà degli effetti quantistici macroscopici che devono comprendere i principi di non-localizzazione, non-separabilità, e di interconnessione, che saranno basati su una descrizione di campo di realtà e di organismo, e che infine devono includere la coscienza.”

L'agopuntura riequilibra il sistema immunitario nella sindrome ansiosa

Estratto
Attualmente è accettato che i disturbi emotivi possono portare alla compromissione del sistema immunitario, e che quindi il loro trattamento potrebbe ripristinare la risposta immunitaria. Pertanto, l'obiettivo del presente lavoro è stato quello di studiare l'effetto di un trattamento di agopuntura, progettato specificamente per alleviare i sintomi emotivi derivanti da ansia.
Lo  studio è stato condotto su 34 donne ansiose, di età compresa tra i 30 e i 60 anni, che presentavano segni clinici e parametri biochimici di disordine immunologico. Il protocollo di agopuntura consisteva nella stimolazione manuale dell'ago in 19 agopunti, in sessione della durata di 30 min.
Esse hanno ricevuto dei trattamenti con agopuntura nel corso di un anno e tutte hanno conseguito la completa remissione dei sintomi. A tutte vennero prelevati campioni di sangue prima della terapia e 72 ore dopo.
In un sottogruppo di 12 pazienti vennero prelevati campioni di sangue anche un mese dopo il completamento della terapia. Una varietà di parametri immunologici venne misurata su ogni campione di sangue e si poté osservare che l’agopuntura è in grado di modulare la funzione immunitaria, stimolando le funzioni depresse e calmando quelle iperattive.
Am. J. Chin. Med. 2007; 35(1):35-51.
Fonte: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17265549

EPIGENETICA: conversazione con Bruce Lipton

Durante il periodo in cui Bruce Lipton, Ph.D [vedi Scienza e Conoscenza n°10], lavorava come ricercatore e professore alla scuola di medicina, fece una sorprendente scoperta sui meccanismi biologici attraverso i quali le cellule ricevono ed elaborano le informazioni: infatti, piuttosto che controllarci, i nostri geni sono controllati, sono sotto il controllo di influenze ambientali al di fuori delle cellule, inclusi i pensieri e le nostre credenze.
Questo prova che non siamo degli “automi genetici” vittimizzati dalle eredità biologiche dei nostri antenati. Siamo, invece, i co-creatori della nostra vita e della nostra biologia. Lipton descrive questa nuova scienza, chiamata epigenetica, nel suo libro “The Biology of Belief: Unleashing the Power of Consciousness, Matter and Miracles” (N.d.T.: Biologia delle Credenze: Liberare il Potere della Consapevolezza, della Materia e dei Miracoli) (2005: Mountain of Love/Elite Books). Pieno di citazioni e riferimenti di altri scienziati che conducono, in tale campo, ricerche all’avanguardia, questo libro potrebbe, letteralmente, cambiare la vostra vita al suo livello più fondamentale.
Fino alla scoperta dell’epigenetica, si credeva che il nucleo di una cellula, contenente il DNA, fosse il “cervello” della cellula stessa, del tutto necessario per il suo funzionamento. Di fatto, come hanno scoperto Lipton ed altri, le cellule possono vivere e funzionare molto bene anche dopo che i loro nuclei siano stati asportati. Il vero “cervello” della cellula è la sua membrana, che reagisce e risponde alle influenze esterne, adattandosi dinamicamente ad un ambiente in perpetuo cambiamento. Che cosa significa questo per noi, quali collezioni di cellule chiamati esseri umani? Man mano che incrociamo le diverse influenze ambientali, siamo noi a suggerire ai nostri geni cosa fare, di solito inconsciamente. I carboidrati ci fanno ingrassare? Sì, se lo crediamo. Saremo amati, avremo successo nel lavoro, saremo ricchi? Se ci crediamo, lo saremo.
Lipton ci mostra anche come Darwin avesse torto. La competizione non è la base dell’evoluzione; non è la sopravvivenza del più forte che ci permette di sopravvivere e prosperare. Al contrario, dice, dovremmo leggere l’opera di Jean-Baptiste de Lamarck, che venne prima di Darwin e dimostrò che la cooperazione e la comunità sono la base della sopravvivenza. Immaginate se ciascuna dei vostri trilioni di cellule decidesse di farcela da sé, di combattere per essere la regina della collina piuttosto che cooperare con le cellule compagne. Per quanto sopravvivereste?
L'INTERVISTA
Barbara Stahura: La premessa di base della tua ricerca e del tuo libro, The Biology of Belief, è che il DNA non controlla la nostra biologia. Bruce Lipton:
Sì. Ho cominciato a studiare questo verso la fine degli anni ’60. Da allora la scienza di frontiera ha iniziato a rivelare tutte le cose che avevo osservato. I biologi che fanno ricerca d’avanguardia sono a conoscenza di ciò che dico nel libro. Il pubblico, però, non ne ha comprensione alcuna perché, o gli arriva in forma abbreviata, o quello che gli viene venduto è la credenza che siamo controllati dai nostri geni, sebbene ciò non sia sostenuto dalla scienza d’avanguardia. Tutto il mio sforzo si è

Un cardiochirurgo di fama mondiale ci illumina su ciò che provoca realmente le malattie cardiache


Noi medici con tutta la nostra formazione, la conoscenza e l'autorità spesso acquisiamo un ego piuttosto grande che tende a rendere difficile ammettere che abbiamo torto. Così, eccomi qui. Ammetto di aver sbagliato. Da cardiochirurgo con 25 anni di esperienza, dopo aver effettuato oltre 5.000 interventi chirurgici a cuore aperto, oggi è il mio giorno per riparare al torto fatto come medico e scienziato.
Ho studiato per molti anni con altri medici importanti etichettati come "opinion makers" (autorità del settore). Bombardati continuamente dalla letteratura scientifica, frequentando seminari di formazione, noi professionisti, abbiamo insistito che le malattie cardiache sono semplicemente il risultato della presenza di colesterolo nel sangue.
L’unica terapia accettata era prescrivere farmaci per abbassare il colesterolo e una dieta che limita fortemente l'assunzione di grassi. La limitazione di quest'ultimo, naturalmente, abbiamo creduto potesse far abbassare il colesterolo e quindi le malattie cardiache. Deviazioni da queste raccomandazioni sono sempre state considerate eresia e potrebbero apparire come negligenza medica.
Non funziona!
Queste raccomandazioni non sono più scientificamente e moralmente difendibili. La scoperta pochi anni fa che l'infiammazione della parete arteriosa è la vera causa delle malattie cardiache, sta lentamente portando ad un cambiamento di paradigma nel modo in cui le malattie cardiache e altre malattie croniche saranno curate.
Le raccomandazioni dietetiche, a lungo termine, hanno creato epidemie di obesità e diabete, le cui conseguenze fanno impallidire qualsiasi piaga storica in termini di mortalità, sofferenza umana e disastrose conseguenze economiche.

Gli effetti dello Shiatsu sul dolore di schiena

di Linda H. Brady, R.N., Ph.D. Drake University Kathryn Henry, Ph.D., L.M.T., O.B.T. James R Luth, 11, L.M.T., O.B.T., E.M.T. T'he Shiatsu Clinic and School - Kimberly K. Casper-Bruett, M.S.N. Winterset Iowa Community School System

Il dolore lombare è un problema della salute che ha assunto livelli epidemici negli USA: Quasi l’80% degli adulti soffrono almeno una volta nella vita di dolore di schiena, che rappresenta il motivo principale delle visite mediche, l'ospedalizzazione e l'inabilità sul lavoro.
Malgrado la varietà di trattamenti e farmaci disponibili, nessun trattamento tra tutte le scelte convenzionali possibili è stato documentato come efficace sul dolore di schiena. Sarno (1998) sostiene che il costo annuale per le cure mediche e l’inabilità connesse al dolore alla schiena raggiungerà presto i 50 miliardi di dollari solo in USA. Poiché la pratica medica convenzionale non può far fronte ad una così larga percentuale di adulti con questo problema, coloro che soffrono di dolore alla schiena si rivolgono alle terapie alternative o complementari per alleviare il dolore e gli inconvenienti collegati (Deyo, 1998). Negli USA l'uso, almeno una volta, di una terapia complementare è aumentato dal 33.8% in 1990 al 42.1% della popolazione nel 1997, ed il massaggio risulta essere tra le terapie di maggior successo (Eisenberg ed altri, 1998).
Lo shiatsu è stato usato in questo studio su un campione di 66 individui affetti da dolore lombare. A ciascuno dei soggetti è stato misurato il livello di ansia e di dolore prima e dopo quattro trattamenti shiatsu. Ciascuno di loro veniva sentito 2 giorni dopo ogni trattamento e gli veniva chiesto di quantificare il livello di dolore. Sia il dolore che l'ansia sono diminuiti significativamente durante lo studio. Le variabili estranee quali il sesso, l'età, il tipo di terapista, da quanto tempo perdurava il dolore lombare ed i farmaci presi, non hanno alterato significatamene i risultati. Questi soggetti oggi raccomanderebbero il massaggio shiatsu a coloro che soffrono di dolore lombare ed hanno chiaramente indicato che i trattamenti hanno attenuato tutti i principali inconvenienti sperimentati con il dolore lombare”.
Le terapie complementari ed alternative indicate in USA per il mal di schiena includono, oltre allo shiatsu, metodi come l’acupressione e vari tipi di massaggio con scopo terapeutico (Astin, Marie, Pefletier, Hansen, & Haskell, 1998; Drivdahl & Miser, 1998; Eisenberg ed altri, 1998). Ferrell-Torry e Glick (1993) avevano già studiato l'uso del massaggio terapeutico per attenuare l'ansia ed il dolore nei pazienti di cancro. Il metodo di Spielberger (1983) era stato usato per misurare l'ansia e una scala analoga venne usata per misurare il dolore percepito. Il massaggio terapeutico consisteva nel praticare effleurage (sfioramento), petrissage (impastamento) e terapia miofasciale sul “trigger point” per 30 minuti per due sere successive per nove clienti. I segni di dolore e di ansia sono stati misurati prima e dopo ciascuno dei due trattamenti. La terapia di massaggio ha ridotto significativamente i livelli di dolore e di ansia. 

Miofasciale

Nel trattamento miofasciale possiamo idealmente pensare a dei “cavi” che attraverso dei percorsi muscolari (fasce) “tirano” il nostro corpo in funzione di come rispondiamo agli stress, determinando atteggiamenti e posture che protratte nel tempo potrebbero diventare motivo di dolore o malessere.
Il trattamento effettuato sulle fasce o “meridiani miofasciali”, attraverso un lavoro manuale composto di manovre lente, ma “profonde”, non solo migliora il riallineamento e l’allungamento, contribuendo a una maggiore flessibilità del corpo, ma migliora anche la capacità respiratoria, la circolazione e favorisce l’armonia del movimentoinoltre, rilassando le tensioni muscolari, favorisce la consapevolezza di quelle emozioni che sono causa di blocchi e posture errate.;
Secondo W. Reich, l'uomo è prigioniero di una "corazza" muscolare e caratteriale formata da tutti quegli atteggiamenti sviluppati dall'individuo per bloccare il corso delle emozioni e delle sensazioni organiche; essa limita l'emotività e la libera espressione dei sentimenti e impedisce il libero scorrere dell'energia Vitale. (1)
Questo ci dà l’idea di quanto sia importante che il sistema miofasciale sia il più possibile libero e fluido, affinché anche le emozioni e i sentimenti accumulati nel corso degli anni e memorizzati nella nostra postura possano essere rilasciati contribuendo a un miglioramento psicofisico generale, ristabilendo così l’armonia di corpo-mente-spirito e riattivando il Soffio Vitale dal nostro profondo.
Tutto questo si traduce in maggior Ben-Essere e qualità di Vita.
I fastidi principali che possono essere trattati, con ottimi risultati, con questa tecnica sono: blocchi delle articolazioni, contratture, stiramenti muscolari, tensioni croniche, disallineamenti vertebrali e del bacino, problemi posturali in genere.

1. (L. De Marchi, V. Valenzi, Wilhelm Reich. Una formidabile avventura scientifica ed umana. Macro Edizioni, 2007)

Reiki


Il termine Reiki è composto da due kanji giapponesi: = Rei e  氣 = Ki; Rei descrive l’energia primigenia, l’inspiegabile e misteriosa forza “divina” che precede la vita stessa, è l’energia del macrocosmo. Ki invece indica in generale l’energia della vita stessa (Soffio vitale), l’energia del microcosmo, la forza interiore presente in tutte le cose e in questa contesto indica l’energia individuale.
Questa tecnica mira ad armonizzare il nostro essere attraverso l’imposizione delle mani, ma in modo completamente diverso dalla pranoterapia,
Nel Reiki l’operatore non attinge dalla propria energia, come nella pranoterapia, bensì canalizza l’energia universale attraverso dei centri energetici situati in punti diversi del corpo, donandola al ricevente attraverso i palmi delle mani.
Questo è reso possibile attraverso una attivazione o iniziazione cerimoniale tra il Reiki Master e l’allievo.
Il trattamento Reiki va a stimolare i naturali processi di auto guarigione insiti nell’Essere Umano a tutti i livelli: fisico, mentale e spirituale.
In pratica il Reiki va a ri-armonizzare quegli squilibri, causati dalle continue alternanze di sentimenti opposti (amore-odio, felicità-tristezza, gioia-dolore, ecc.) tipici delle nostre realtà quotidiane, che possono manifestarsi in fastidi psico-fisici.
Tutto questo si tramuta in una maggiore consapevolezza di sé, della propria natura e in una maggiore tranquillità e serenità: è un po’ come riordinare le carte donateci dall’Universo, e che a volte si confondono tra le nostre mani, per poter giocare al meglio la partita della nostra vita.

Anma

L’antico massaggio orientale

Reperti archeologici ritrovati in diverse parti del mondo mostrano persone dedite all’arte del massaggio, a dimostrazione che questa pratica è antichissima, e l’Anma ne è parte a pieno titolo. Questa tecnica è considerata la più antica nella tradizione asiatica e una delle più antiche esistenti nel mondo. L’origine, incerta, è datata tra i 7000 e i 5000 anni fa in Cina. Qui si sviluppò con il nome di Anmo.
Raggiunse il suo apice tra il VI e il X secolo, periodo in cui fu istituzionalizzata nella scuola di Medicina dell'Impero e ancora oggi, con il nome di Tuina, è insegnata nelle università cinesi in corsi triennali di specializzazione post-Laurea in medicina.
L’Anmo fu introdotta in Giappone dei monaci buddhisti intorno al 500 d.c., qui prese il nome di Anma, restando comunque fondamentalmente basata sui principi della Medicina Tradizionale Cinese. Nel tempo l’Anma divenne parte integrante della formazione dei medici e terapeuti giapponesi.
Lo studio dei meridiani, degli agopunti e del Qi (chiamato anche Ki, energia, prana, soffio vitale, ecc. in funzione del paese d’origine) permetteva loro di fare una diagnosi e di curare con i massaggi, l’agopuntura o le erbe.
Il nome Anma (an=premere, ma=strofinare) deriva dalle tecniche stesse impiegate per eseguire questo massaggio. Infatti sono usate: la pressione con i palmi delle mani, l’impastatura, la frizione, la percussione e la vibrazione; vengono anche usati stiramenti e mobilizzazioni, finalizzate al ripristino del benessere della persona.
Quest’arte si è evoluta in Giappone durante il periodo Edo (1602-1868) ed è stata per lungo tempo eseguita da massaggiatori ciechi. In quel periodo gli antichi samurai ricevevano questo massaggio per ristabilire il libero movimento del proprio corpo, infatti, queste tecniche manipolative ed energetiche aiutano a ristabilire l'equilibrio fisico e mentale.
Il massaggio Anma, oltre a rivitalizzare, tonifica e rilassa i muscoli, ripristinando un tono normale delle muscolature contratte, ha effetti diretti sui tessuti cutanei e di riflesso sugli organi e sulle funzioni fisiologiche, stimolandone il funzionamento e aiutando a combattere il dolore. Favorisce inoltre la circolazione del sangue e della linfa.
Ai giorni nostri è conosciuta e utilizzata soprattutto in Giappone, ma anche in molti Paesi Europei, come la Francia, dove è normalmente usata per ripristinare una corretta postura e per un recupero articolare ed energetico di tutto il corpo.

Moxa

La terapia del calore

Il termine Moxa è la traslitterazione in inglese del termine giapponese Moe Kusa che significa “erba che brucia”, questo termine si riferisce alla sostanza impiegata per effettuare la moxibustione, antica pratica della Medicina Cinese consistente nel riscaldamento cutaneo.

“Le proprietà terapeutiche del calore sono note fin dai tempi più lontani, l’uomo primitivo ebbe modo di sperimentare il senso di benessere dato da calore del sole prima ancora della scoperta del fuoco [] secondo Wang Xuetai, “nella società primitiva, le persone che si scaldavano al fuoco scoprirono per caso che, applicando calore alla regione addominale, potevano attenuare i sintomi del dolore addominale e il senso di turgore e pienezza” [] Diversi erano i materiali usati per applicare il calore: foglie e ramoscelli secchi, carbone di legna, zolfo, bastoncini d'avorio”  (1)

Tra tutti questi materiali le foglie secche del vegetale Artemisia Vulgaris furono quelle che si rivelarono le più efficaci ed ancora oggi non si è  trovato nulla di più adatto a questo scopo. L'Artemisia è diffusa in tutto il pianeta e viene utilizzata sia in fitoterapia che per uso esterno. Le caratteristiche principali di questo vegetale sono:  durante la combustione sprigiona oli essenziali con proprietà analgesiche, antispasmodiche e tonificanti; raggiungendo una temperatura tra i 500 e 600 °C. emette una frequenza all'infrarosso che si è dimostrata benefica; la combustione è regolare e senza fiamma, ne troppo veloce ne troppo lenta. Per l'uso esterno le foglie vengono tritate al fine di ottenere un muschio o lana che può essere lavorata per ottenere dei piccoli coni, o preparata in sigari. A causa del forte odore rilasciato dalla combustione, i sigari sono spesso fatti di carboncino intriso di artemisia e altre  erbe dalle proprietà stimolanti e sedative del dolore.

Moxibustione
La Moxibustione è una tecnica cinese millenaria, basti pensare che la troviamo già menzionata in un libro, risalente al II-I sec. a. C. Questa antichissima pratica viene ancora oggi utilizzata con ottimi risultati negli ospedali cinesi dove si pratica la Medicina Tradizionale Cinese e si può applicare sia singolarmente che insieme ad altre tecniche, come il massaggio e l'agopuntura. Questa tecnica, che consiste nel riscaldare la cute nelle zone interessate da fastidi, o in zone riflesse, è applicata in maniera simile all'agopuntura, infatti il calore viene usato per stimolare i punti e i meridiani, con lo scopo di regolare squilibri energetici presenti nell’organismo. Attraverso i tessuti il calore, con i suoi effetti benefici viene, di riflesso, trasmesso anche alle parti sottostanti e interne alle zone trattate; il riscaldamento può essere effettuato tramite coni o tramite sigari.


FAQ


In questa sezione trovate una raccolta di domanda/risposta sullo Shiatsu. Per altri quesiti o dubbi, sullo Shiatsu o sugli altri trattamenti, vi prego di inviarmi una e-mail all’indirizzo riportato nei contatti. Grazie.


Cosa significa Shiatsu e cos’è?
Lo Shiatsu, parola giapponese composta da due ideogrammi 指圧: Shi = dito e atsu = pressione, è una tecnica di trattamento manuale frutto della millenaria conoscenza della Medicina Tradizionale Cinese. Si sviluppa in Giappone e si evolve dalle antiche tecniche di massaggio tradizionale orientale, ma da queste si discosta perché l’operatore porta delle  "pressioni statiche"  sul corpo del ricevente (cliente) e per l'assenza di strofinamenti, picchietti, impastamenti ecc. Proprio per questa sua caratteristica è impreciso chiamarlo "massaggio".

Quali sono i benefici dello Shiatsu?
Lo Shiatsu è una disciplina evolutiva. Attraverso il tocco e la pressione lo Shiatsu valorizza le risorse vitali della persona, permettendone la migliore espressione secondo le potenzialità, i tempi e le modalità peculiari di ciascuno. Lo Shiatsu genera una miglior qualità della vita qualsiasi sia l’età, la condizione e lo stato di benessere o disagio. Lo Shiatsu non è una terapia alternativa, non è una medicina non convenzionale, non è un massaggio terapeutico, sportivo o estetico. I benefici dello Shiatsu sul piano sintomatico e della prevenzione non sono frutto di un’ attività mirata alla cura delle patologie, ma di un naturale processo di consapevolezza e di autoguarigione connesso al generale miglioramento della qualità di vita.

Chi lo può ricevere?
Lo Shiatsu non è invasivo, quindi chiunque può ricevere un trattamento (adulti, ragazzi, donne in gravidanza ed anziani). Il fine ultimo di ogni trattamento è quello di migliorare l’equilibrio psico-fisico ed energetico, indipendentemente dallo stato e/o condizione iniziale. Lo Shiatsu non solo è indicato per ritrovare/mantenere il proprio ben-essere a livello psicofisico, ma favorisce anche la consapevolezza della propria “totalità”, promuovendo una maggiore armonia tra corpo-mente-spirito e ristabilendo così un contatto con le proprie emozioni e sensazioni.


La mia formazione


Corsi di formazione professionale in Discipline Bionaturali (D.B.N.)
(Shiatsu, Anma, Moxa, Miofasciale, Reiki, ecc.)



Corsi professionali dal 2003 al 2013:

Fitoterapia alchemica 1° e 2° livello

Ass. Il Fiore d’Oriente

Namikoshi Shiatsu

Il Soffio Vivo, scuola taoista di Shiatsu e Qigong.

Reiki 1° e 2° livello

Il Soffio Vivo, scuola taoista di Shiatsu e Qigong.

Diploma operatore shiatsu

Il Soffio Vivo, scuola taoista di Shiatsu e Qigong. 

Operatore professionale Shiatsu certificato n° HA0015

A.P.O.S. (Associazione professionale operatori Shiatsu e D.B.N.) 

Tao Shiatsu

Il Soffio Vivo, scuola taoista di Shiatsu e Qigong. 

Filosofia orientale e comparativa

Istituto di scienze dell’uomo – Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa – Rimini

Moxibustione

Il Soffio Vivo, scuola taoista di Shiatsu e Qigong.

Master in Namikoshi Shiatsu

Il Soffio Vivo, scuola taoista di Shiatsu e Qigong.

Qigong, stile Wudang

Il Soffio Vivo, scuola taoista di Shiatsu e Qigong. 

European Shiatsu Master: Miofasciale 1°, 2°,3° livello

Istituto Europeo Shiatsu – Sede di Roma

Teoria e Pratica dell’Antropologia 

La Sapienza – Università di Roma

European Shiatsu Master: Quantum Shiatsu 1°, 2° livello

Istituto Europeo Shiatsu – Sede di Roma

Istruttore Federale di Shiatsu
Siddharta - Napoli


Shiatsu in Gravidanza
Istituto Europeo Shiatsu – Sede di Roma



Seminari di aggiornamento dal 2005 al 2013:

La crononutri-terapia: vantaggi e potenzialità dei nutri-alimenti, relatore dott. Franco Calato;

Il Cuore della diagnosi Kyo-Jitsu in M.T.C., relatore M° Tzvika Calisar;

Disturbi dello Shen, relatore M° Diego Fumagalli; 

Modelli interpretativi del M° Masunaga, relatrice dott.sa G. Tomlianovich; 

Schemi interpretativi in M.T.C., relatrice dott.sa Giulia Boschi;

Lo spazio del corpo, il movimento degli organi, relatore M° Yugen Umelesi;

Yin Yang nella Medicina Tradizionale Cinese, relatrice dott.sa Giulia Boschi;

Evoluzione del sistema dei meridiani in M.T.C., relatrice dott.sa Giulia Boschi; 


La vitalità nello Shiatsu, relatori vari;


L’applicazione energetica dei 5 movimenti, relatore M° David Home; 


Hado Shiatsu, relatrice dott.sa Patrizia Stefanini;


L’essenza dello Shiatsu come guida nel trattamento, relatrice Pia Staniek;


Tecniche di “rilascio miofasciale”, relatrice Gabriella Poli;


Tsubo, profondità e ritmo nel trattamento Shiatsu, relatore: M° Cliff Andrews;


I tre livelli dell’energia, relatore M° Franco Bottalo;


Vitalità come incontro tra Shiatsu e Jin Shin DO Shiatsu, relatori Maurizio Bastini
e Pierluigi Duina;


Integrazione della Medicina Cinese nella tecnica di Masunaga, relatore M° Cliff Andrews;


Interessi professionali
Costantemente impegnato nella crescita professionale, per me e per i miei riceventi, mi adopero nella ricerca e sviluppo dello Shiatsu, integrando in maniera sinergica e armonica altre tecniche, come: Miofasciale, Psicoenergetica e Bioenergetica. 
Inoltre mi interesso di psicologia Transpersonale, Fisiognomica e PNL.
Pratico regolarmente l’antica arte del Qigong e altre tecniche per il ben-essere.

Altre attività concernenti le D.B.N. 
Membro della commissione di valutazione e verifica (Hatamoto) dell'Associazione Professionale Operatori Shiatsu
Organizzazione e conduzione di: corsi di Shiatsu; seminari di digitopressione per genitori e non; seminari di auto-digitopressione per disarmonie emozionali e fisiche; pratiche di Qigong.

Ecco come lo stress indebolisce corpo

PITTSBURGH, 03 APR - Sottoposto a stress psicologico, specie se prolungato, il corpo non riesce a frenare la cascata di reazioni infiammatorie alla base di molti problemi di salute. Lo rivela uno studio su Pnas della Carnegie Mellon University, secondo cui piu' e' intenso lo stress vissuto da un soggetto piu' sono forti i processi infiammatori che si scatenano nel suo organismo. La ricerca ha coinvolto 355 persone raffreddate rivelando che gli stressati hanno forti e incontrollati processi infiammatori.
Fonte: http://www.ansa.it

Shiatsu o fisioterapia?

Uno studio condotto presso una clinica ortopedica di Taiwan e pubblicata sulla versione online del British Medical Journal, si è occupato di comparare l'efficacia della terapia shiatsu rispetto alla fisioterapia, nel miglioramento del mal di schiena in termini di disabilità e dolore percepito. Nel trial sono stati coinvolti circa 130 soggetti tra i 18 e gli 81 anni ai quali, in assenza di patologie organiche, disturbi psichiatrici, tumore o dolore acuto severo, è stata diagnosticata lombalgia cronica. Tutti i partecipanti allo studio hanno compilato un questionario, in base al quale è stato attribuito un punteggio per stabilire il grado di disabilità, definito minimo se l'indice era compreso tra 0 e 12 e significativo per valori tra 13 e 24. Dopodiché i pazienti sono stati divisi nei due gruppi di trattamento che comprendevano sei sedute, nell'arco di un mese, di shiatsu o di fisioterapia. Al termine del trattamento, e dopo 6 mesi, è stato nuovamente verificato il grado di disabilità.

Meno dolore col trattamento Shiatsu
Al termine delle sedute, il gruppo dello shiatsu riportava un indice di disabilità significativamente inferiore rispetto al gruppo della fisioterapia, in particolare il trattamento shiatsu conferiva una riduzione della disabilità dell'89% maggiore rispetto alla terapia tradizionale. È stata registrata una netta diminuzione del dolore a schiena e gambe e dell'interferenza del dolore con le normali attività quotidiane, inoltre è migliorata la qualità della vita in coloro che si sono sottoposti a digitopressione. Dopo il follow-up a sei mesi i risultati sono stati pressoché gli stessi, a prova che gli effetti benefici del trattamento non sono solo a breve termine, ma si prolungano nel tempo. Nonostante gli autori stessi ammettano l'esistenza di alcuni limiti allo studio, tra cui la possibile influenza psicologica, la mancanza di circa il 15% dei pazienti al follow-up dopo 6 mesi e il fatto che l'efficacia del trattamento dipenda dal terapista, i risultati mostrano comunque una certa superiorità di efficacia dello shiatsu nel combattere la lombalgia. Studi futuri verificheranno se tali conclusioni possano essere generalizzati per un campione più ampio.

Lo studio completo, in lingua inglese, è disponibile su:
http://www.bmj.com/content/early/2005/12/31/bmj.38744.672616.AE



Studio sugli effetti dello shiatsu

Il  seguente documento è il riassunto dell’originale tradotto dall'inglese. La  ricerca  è stata eseguita da una prestigiosa università inglese, e questo gli conferisce un importante valore scientifico.
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Università di Leeds – Regno Unito
Facoltà di medicina e salute
Dicembre 2007

L’esperienza e gli effetti del trattamento shiatsu - studio coordinato tra più paesi europei.
 ©Università di Leeds

Nel 2007, a seguito di una ricerca commissionata dal Parlamento Europeo sulle medicine alternative e complementari, la Federazione Europea di Shiatsu ha chiesto a un’università inglese di condurre uno studio sugli effetti dello shiatsu. L’Università di Leeds, incaricata di questo studio, ha esaminato un totale di 948 persone in tre diversi paesi: Spagna, Austria e Regno Unito. Lo scopo dello studio era di stabilire quali fossero le percezioni a breve e a lungo termine circa i trattamenti shiatsu e di raccogliere informazioni sulle caratteristiche tipo dei praticanti. I dati sono stati raccolti attraverso quattro questionari a risposta multipla, ai quali ciascun ricevente ha risposto dopo il primo trattamento, dopo quattro giorni dal primo trattamento, dopo tre mesi e dopo sei mesi di trattamenti. I riceventi sono stati opportunamente selezionati al fine di evitare qualsiasi tipo di coinvolgimento con i praticanti. Tutti gli operatori shiatsu che hanno partecipato a questo studio hanno praticato il metodo Masunaga. I risultati dello studio sono molto dettagliati e contengono numerosi dati statistici; il resoconto completo si può trovare a questo link (in inglese).
Riassumiamo i dati più significativi.
Viene qui definito ricevente colui che riceve il trattamento e praticante l’operatore che effettua il trattamento.

Tutti i riceventi concordano nel dichiarare che il trattamento “non ha costituito una brutta esperienza”. Oltre la metà dichiara di “concordare fortemente” di non aver provato sensazioni fisiche o emotive spiacevoli.
Il 18% circa dei partecipanti riferisce di una sensazione negativa nei quattro giorni successivi al trattamento. Col passare del tempo, questa percentuale diminuisce: l’82% di questo 18% dichiara infatti che la sensazione negativa, che in seguito affermeranno essere diventata positiva, è da considerarsi transitoria e rientra nel processo di guarigione in base alla teoria dello shiatsu (crisi di guarigione).
In ogni caso, solo il 3% del totale di queste risposte negative si può classificare come “un evento indesiderato, potenzialmente dannoso o un effetto che potrebbe rappresentare un rischio per la sicurezza del ricevente”.
Nel lungo termine, il dato significativo riguarda l’evidente percezione di effetti benefici da parte dei riceventi. Si è riscontrata, tra l’altro, una riduzione statisticamente significativa della gravità dei sintomi, che riguarda sopratutto gli stati classificati come “stress e tensione”, seguiti da “problemi ai muscoli, alle articolazioni e allo scheletro”, inclusi mal di schiena e problemi posturali.

Shiatsu Day 26 Maggio 2012

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Trattamenti da 30 min. circa.
Nel caso sei più vicino alla sede di Ariccia contattatemi tramite e-mail o tel. per un appuntamento.
In archivio puoi trovare le FAQ, altre info sullo Shiatsu e non solo.

Per cosa è indicato lo Shiatsu?
In generale lo Shiatsu contribuisce ad alleviare fastidi come: tosse, raffreddore, problemi mestruali, malattie respiratorie, compresi l'asma e la bronchite, sinusite e catarro, ansia e depressione, disturbi gastrointestinali, problemi circolatori, dolori reumatici e artritici, dolori cervicali, lombari e sciatalgie.
Armonizza l'equilibrio energetico dell’organismo donando un maggior benessere psicofisico; migliora il riposo con riduzione dell'insonnia; stimola il buon funzionamento degli organi interni; combatte il mal di testa;  migliora la mobilità articolare e le capacità motorie; contribuisce ad una corretta postura; calma i dolori alle spalle; allevia i postumi di traumi di varia natura; stimola le energie vitali  incrementando la voglia di fare e una maggiore stabilità dell'umore, migliora la lucidità mentale.
Il  rilassamento procurato dallo Shiatsu, permette di scaricare il nervosismo eccessivo e lo stress, allentando le tensioni. Il trattamento di tutti questi fastidi sarà fatto in base alle diagnosi orientale, ma sempre senza dubitare della diagnosi occidentale. Chiaramente per problemi come un'appendicite, una frattura o un attacco di cuore, è opportuno rivolgersi ai servizi sanitari competenti e non al vostro operatore Shiatsu.
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